Oggi, mercoledì 3 aprile 2019, i lavoratori dell’ospedale San Raffaele si sono mobilitati in vista dello sciopero che si terrà venerdì prossimo.

Mobilitazione dei dipendenti del San Raffaele

Oggi, mercoledì 3 aprile 2019, quattrocento lavoratori dell’ospedale San Raffaele di Segrate hanno iniziato le prove generali verso lo sciopero aziendale di venerdì 12 aprile 2019. L’assemblea si è trasformata in un corteo interno, che ha raccolto la solidarietà dei pazienti. Davanti all’ufficio infermieristico è stato affisso lo striscione: “Il part time è un diritto!” poiché decine di domande di trasformazione o di rinnovo del part time sono state respinte negli ultimi mesi, senza reali motivi organizzativi stando a quanto sostenuto dai sindacati.

I cartelli esposti

“L’incentivo è un investimento: non basta il cemento!”, è lo slogan che è stato posto in prossimità del cantiere del nuovo polo chirurgico, i cui lavori avanzano spediti. “I lavoratori hanno fatto un po’ di conti: calcolando le mancate progressioni orizzontali e i tagli sugli incentivi che hanno subito negli ultimi 6 anni, dopo il passaggio di proprietà al Gruppo San Donato, si arriva ai 60 milioni di investimento per la nuova struttura”, hanno detto i rappresentanti.
In accettazione, i delegati hanno posto una cornice con la scritta: “Rsu ospedale San Raffaele: prenota qui il tuo sciopero” per ricordare che la prossima mobilitazione sarà uno sciopero, che i lavoratori hanno descritto come necessario per smuovere l’Amministrazione da una posizione che si preoccupa solo di aumentare i profitti, senza valorizzare le professionalità.

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Le recriminazioni

“L’ospedale non funziona senza il personale in numero adeguato e adeguatamente incentivato – ha detto Daniela Rottoli, delegata Sgb – Sono anni che facciamo sacrifici e, ora che i conti sono in ordine, chiediamo di tornare almeno alle retribuzioni che avevamo nel 2012 e di recuperare la progressione orizzontale che era stata cancellata a gennaio 2013”.
“Con lo sciopero aziendale chiediamo anche la stabilizzazione dei colleghi precari – ha detto Margherita Napoletano, delegata Rsu e Rls – Il lavoro a tempo determinato e somministrato, oltre a incentivi inconsistenti e incostanti, aumenta il turn over del personale e questo impatta sulla sicurezza di colleghi e pazienti. La professionalità va remunerata”.
Venerdì 5 aprile 2019 i delegati sindacali del San Raffaele parteciperanno ai presidi in piazza Scala (ore 9.30-11) e a Palazzo Lombardia (ore 12-14.30), iniziativa della Rete per il diritto alla salute pubblica e universale, inserita nelle iniziative per la Giornata mondiale della salute del 7 aprile 2019.

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