Sciopero e presidio per manifestare la loro contrarietà al licenziamento di quattro colleghi. I dipendenti della Ugitech restano uniti.

Sciopero e presidio

Alla Ugitech di Peschiera Borromeo, trafileria che fa parte del gruppo franco-tedesco Schmolz + Bickenbach (secondo produttore mondiale di prodotti lunghi in acciaio speciale) lavorano 126 persone che si alternano su turni. Dopo una trasferta oltralpe del gruppo dirigente venerdì pomeriggio a quattro lavoratori sono state consegnate senza alcun preavviso altrettante lettere di licenziamento. Così i lavoratori hanno incrociato le braccia e la fabbrica si è fermata.

Supportati dalla Fiom

“Abbiamo chiesto all’azienda l’immediato ritiro dei licenziamenti  – ha dichiarato Giovanni Ranzini, segretario della Fiom di Milano – Per ora non abbiamo avuto il piacere di discutere con i manager. La ferma, immediata e straordinaria risposta dei lavoratori e la decisione di proseguire a oltranza sciopero e presidio davanti ai cancelli dovrebbe convincere l’azienda a tornare sui passi. Fino a quando non ci sarà un segnale in questo senso la mobilitazione proseguirà”.

Quattro vite “in bilico”

Al presidio sono presenti i lavoratori licenziati: Marco T., che ha comprato una casa e ha un mutuo che non sa più come pagare, Marco L., che stava per sposarsi, Gianfranco, con due figli a carico e una moglie che lavora part time, e Alessandro, che si è laureato da poco e sperava di aver trovato un lavoro stabile. Oggi, martedì 24 settembre 2019, in azienda sono entrati solo i lavoratori degli appalti, che hanno orari ultraflessibili e livelli più bassi di retribuzione.

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