Il segratese Tommaso Rossini si è spento nella notte tra lunedì 18 marzo 2019 e martedì 19 marzo 2019. A settembre aveva ricevuto la benemerenza Ape d’oro.

L’ultimo saluto a Tommaso Rossini

Segrate è in lutto per la scomparsa di un noto personaggio che, a settembre, aveva ricevuto la benemerenza cittadina Ape d’oro. Tommaso Rossini si è spento nella notte tra lunedì 18 marzo 2019 e martedì 19 marzo 2019. I funerali saranno celebrati domani, mercoledì 20 marzo 2019, alle 14.30 alla chiesa del Villaggio Ambrosiano.

Cittadino onorario

Rossini aveva ricevuto la benemerenza con questa motivazione: “Per essere stato protagonista e testimone storico delle vicende della fisica nucleare italiana, persona dalle enormi qualità professionali e nel contempo umile, che ha dedicato la propria vita alla curiosità della ricerca e del lavoro riuscendo comunque a lasciare un’impronta di sé nella comunità cittadina”.

Una vita ricca di successi

Tommaso Rossini è arrivato a Segrate nel 1961. Ha svolto tutta la sua attività lavorativa al Cise, il Centro informazioni studi ed esperienze, storica realtà aziendale con sede a Segrate dedicata alla ricerca fondamentale nel campo della fisica e dell’elettronica. Particolarmente significativa e avanguardistica è stata la sua attività nel campo della diagnostica industriale. Tra le sue invenzioni e i brevetti, alcuni depositati anche all’estero, spicca un sistema livellometrico in grado di misurare cedimenti differenziali di edifici, macchinari e impianti. Nel 1986 su segnalazione di Enel e Confindustria, la Provincia di Milano gli ha rilasciato il Diploma d’onore nell’ambito della giornata del lavoro e della produzione. Sempre nel 1986 ha ricevuto un riconoscimento dal Cise per gli oltre trent’anni di operosa collaborazione. Nonostante il considerevole impegno nel lavoro, è stato parte attiva della comunità segratese: sua la realizzazione del quartiere di edilizia convenzionata di Rovagnasco e del Parco Alhambra nel 1978 in qualità di assessore all’Urbanistica del Comune.

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Il ricordo del sindaco

Anche il sindaco Paolo Micheli l’ha voluto ricordare. “Era una persona dalle enormi qualità professionali e nel contempo umile, che ha dedicato la propria vita alla curiosità della ricerca – ha detto – L’ultima volta che l’ho incontrato lo scorso ottobre, abbiamo fatto una lunga chiaccherata, ripercorrendo tutta la sua vita lavorativa e le sue invenzioni che ancora raccontava con immensa passione e con gli occhi lucidi”.

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