In un impeto di folle gelosia aveva sequestrato in un box e violentato la fidanzata. Per lui sono stati chiesti dieci anni di carcere.

Accusato di sequestro e stupro

In Tribunale è arrivata la richiesta da parte del Pm di Monza Alessandro Pepè nel processo al 42enne J.C.V.V., originario dell’Ecuador, arrestato a marzo 2018 per violenza privata, sequestro di persona, lesioni, violenza sessuale e minacce.

I fatti

La vicenda risale a marzo 2018. I due, all’epoca fidanzati, avevano passato la serata in una discoteca. Al ritorno, però, alcuni sms ricevuti dalla ragazza avevano fatto scattare la folle gelosia del sudamericano. Prima l’aveva picchiata in auto, poi l’aveva trascinata e rinchiusa nel box di casa sua a Carugate, dove aveva proseguito nelle violenze, strappandole anche varie ciocche di capelli. Infine l’aveva stuprata, prima di riaccompagnarla a casa intimandole di non raccontare nulla.

La denuncia

La ragazza, vent’anni più giovane dell’ex compagno, aveva invece raccontato tutto alla madre e aveva sporto denuncia presso i carabinieri. Le violenze erano poi stata confermate anche dalle analisi svolte dalla giovane alla clinica Mangiagalli.

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Il processo

Il processo è stato aggiornato a martedì 18 giugno 2019, quando è prevista l’arringa della difesa cui seguirà la sentenza.

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