Sparò al vicino di casa, condannato a 4 anni per tentato omicidio. La vicenda risale al dicembre 2016 e aveva sconvolto Badalasco, la piccola frazione di Fara Gera d’Adda.

La condanna

Aggressore – Luca Scotto di Carlo, 44 anni

Quattro anni e 4 mesi per tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco e violazione di domicilio. La condanna per Luca Scotto di Carlo, l’ex guardia giurata di 44 anni, è arrivata ieri al termine del rito abbreviato dal gup Ciro Iacomino. Nel dicembre del 2016 Scotto di Carlo aveva fatto irruzione in casa del vicino Mauro Riva e gli aveva sparato due colpi di lupara, ferendolo a una gamba. A lui, 55enne residente a Badalasco, andranno 10mila euro di risarcimento.

Tragedia sfiorata a Badalasco

La vicenda aveva lasciato senza parole la comunità di Badalasco dove una tranquilla domenica si era trasformata in un inferno. E’ successo in via Veneziana. Scotto di Carlo, dopo mesi di incomprensioni e litigi con il vicino, aveva deciso di “sistemare la faccenda” e dopo aver fatto irruzione in casa sua ha esploso contro il 55enne due colpi di pistola che lo hanno ferito a una gamba. A fermarlo era stato il cognato del 44enne, l’ex pugile Roberto Castelli che lo aveva fermato e disarmato.

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Attimi di ordinaria follia

Era accaduto tutto molto velocemente. Riva stava riposando sul divano quando il suo rivale, armato di un fucile con le canne tagliate e la matricola abrasa, aveva sfondato la porta di casa e gli aveva puntato l’arma contro.

La vittima – Mauro Riva, 55 anni

“Ha sparato e il primo colpo mi ha sfiorato la testa – aveva raccontato Riva all’epoca dei fatti. Poi ho cercato riparo”. I colpi esplosi raggiungono il termosifone e un cuscino, unica barriera tra l’arma e Riva che viene comunque ferito a un braccio e a una gamba.

L’intervento di Castelli

Scotto di Carlo poi è tornato in cortile per cercare di armare nuovamente l’arma. E’ lì che interviene il cognato, Castelli appunto, ex pugile professionista che è riuscito a fermarlo e disarmarlo. Sul posto arrivarono poi soccorsi e carabinieri. Riva ricoverato all’ospedale di Cernusco sul Naviglio venne operato per estrarre i pallini, alcuni dei quali se li porta ancora addosso. Troppo in profondità per operare. Tra Riva e Scotto di Carlo i litigi andavano avanti da anni spesso per futili motivi legati alla condivisione del cortile.