Nella cura del verde, della natura e del territorio ci aveva messo sempre il cuore, senza dimenticare di aiutare e sostenere il prossimo.
Buono, mite e sempre a disposizione: così era Silvano Papini, il giardiniere e volontario scomparso a 64 anni dopo aver combattuto contro la malattia che lo aveva colpito.

Badalasco piange il “suo” giardiniere

Viveva a Badalasco, la piccola frazione di Fara Gera d’Adda, dove aveva avviato la sua attività ora passata nella mani del figlio Lorenzo.
Per anni, però, Papini aveva girato la Bassa come giardiniere ed esperto lavorando, nei primissimi anni, anche per il Comune di Treviglio.
Ma è nel volontariato che si è distinto lasciando la sua traccia più profonda.  Alla fine degli anni Ottanta Papini è stato tra i fondatori della Cooperativa sociale l’Ulivo, nata proprio a Badalasco sulla spinta di Padre Gian Franco.

Professionista e volontario

“Silvano l’ho conosciuto negli anni Ottanta – ha ricordato il presidente di Legambiente Bassa Bergamasca Stefano Cerea – Il lavoro in Comune a Treviglio, l’esperienza di volontariato internazionale in Africa inserito in un progetto agricolo. L’incontro con Padre Gian Franco a Badalasco, con lui sono stato uno dei soci fondatori della Cooperativa l’Ulivo. Poi la scelta di mettersi in proprio come giardiniere senza mai far venire meno l’impegno e l’amore per il verde e l’ambiente. Ha partecipato ad alcune giornate di lavoro con i volontari di Legambiente sia al bosco del castagno del Cerreto che al bosco dei dossi di Badalasco. Di lui ricordo la sua gentilezza e disponibilità e una casa sempre aperta”.

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In tanti hanno partecipato, venerdì scorso, ai funerali per salutare un ultima volta l’amico e collega.

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