“Ho avuto paura e sono scappato”. Queste le parole che dette ai carabinieri dall’uomo che si è costituito dopo la tragedia di Segrate.

Tragedia di Segrate – la confessione

Dopo 36 ore di ricerca dell’auto pirata che ha travolto e ucciso Dorin Ipsas mentre si recava al lavoro in bicicletta lungo la Cassanese, il conducente si è presentato spontaneamente alla caserma dei carabinieri della Compagnia di San Donato.  Si tratta di un 38enne, di professione operaio, residente a Vignate. “Ho avuto paura, non pensavo che fosse così grave. Sono fuggito via”, queste le parole ce l’uomo avrebbe detto agli inquirenti che da due giorni erano sulle sue tracce.

I segni sull’auto

I carabinieri stavano chiudendo il cerchio intorno a lui dopo la diramazione delle immagini dell’auto coinvolta nell’incidente. La sua, per l’appunto, una Alfa Romeo 159 di colore grigio ripresa dalle telecamere di sicurezza lungo la Provinciale.  Il mezzo è stato posto sotto sequestro e sono apparsi evidenti i segni di coinvolgimento del 38enne. Il paraurti anteriore presentava danni compatibili con l’incidente, lo stesso vale per il parabrezza che era in parte sfondato.

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Denunciato per omicidio stradale

L’uomo è stato denunciato  a piede libero per omicidio stradale. La confessione tardiva potrà essere tenuta in considerazione in fase proccessuale, adesso si apre l’iter burocratico e legale per determinare le responsabilità dei coinvolti e non solo.

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