Truffe agli anziani, quattro persone arrestate. Avevano colpito a maggio 2018 tra Brugherio, Monza e Paderno Dugnano.

Truffe agli anziani, quattro arresti

I carabinieri della Tenenza di Paderno Dugnano e della Stazione di Brugherio hanno dato esecuzione a un’ ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Monza, nei confronti di 4 italiani, una donna e 3 uomini, di età compresa tra i 27 e i 59 anni, con numerosi precedenti per reati analoghi, ritenuti responsabili di almeno otto episodi di truffe ai danni di anziani avvenuti, dal mese di maggio 2018, nei Comuni di Brugherio, Paderno Dugnano e Monza.

Come agivano

I quattro, seguendo un consolidato modus operandi, da soli o in coppia, seguivano e avvicinavano le anziane vittime in prossimità delle loro abitazioni e, fingendosi vicini di casa, conoscenti dei loro prossimi congiunti o tecnici dell’acqua, le sorprendevano e distraevano per poi impossessarsi dei loro beni.

E’ partito tutto da Brugherio

Tutto è iniziato a Brugherio nel settembre 2018 con un colpo di 1.500 euro ai danni di una pensionata di oltre 80 anni di via Veneto. L’anziana era stata seguita fin sotto casa da una signora che, fingendosi una vecchia conoscenza, si era fatta invitare a pranzo per poi sottrarle i contanti appena prelevati. Da questo episodio e dalla denuncia i carabinieri hanno cominciato le indagini utilizzando anche le registrazioni delle videocamere e i tabulati telefonici.

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Una donna a capo di tutto

E’ una donna a capo di tutto, una 55enne che abita in provincia di Torino. E’ stata arrestata insieme al marito e a uno dei due figli di 38 anni. L’altro, di 27 anni, destinatario di un ordine di custodia cautelare emesso dal Tribunale di Monza, è ricercato. L’analisi del movimenti dei giorni della truffa della 55enne è stata fondamentale per collegarla con un altro colpo, avvenuto con le stesse modalità, messo a segno a Monza il 18 ottobre in via Monfalcone. In quel caso erano stati rubati preziosi di famiglia. Su segnalazione dei carabinieri di Brugherio, il Commissariato di Polizia di Monza aveva predisposto album fotografici dai quali la vittima monzese ha riconosciuto la donna.

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