Era il 9 novembre 2017, esattamente due anni fa, quando Nilde Caldarini, di 62 anni di Cernusco sul Naviglio, veniva colpita e uccisa da una pietra lanciata da un terrapieno mentre si trovava in auto. Dopo due anni di indagini chi ha compiuto quel gesto è rimasto sconosciuto e ora il pm ha chiesto di mettere la parola fine.

Due anni di indagini

Le ricerche erano state avviate nel massimo riserbo. Poi un anno fa la figlia, Jennifer Motta, aveva deciso di lanciare un appello dalla nostra testata e anche dalla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto”.

Sasso lanciato dal terrapieno fatale per Nilde Caldarini FOTO

L’appello

“Dopo un anno dalla morte di mamma ho deciso di rompere il silenzio, lanciando un appello – aveva detto – Mi rivolgo a qualsiasi persona abbia visto o sentito qualcosa, anche fosse un dettaglio banale ma utile per la ricostruzione dell’accaduto. Potete fare una segnalazione, anche anonima, alla redazione della Martesana piuttosto che alla redazione di Chi l’Ha Visto o ai Carabinieri di Cernusco. E mi rivolgo anche a chi quella sera ha compito quel gesto, ai loro amici che erano presenti o che sanno qualcosa… fatevi un esame di coscienza e fatevi avanti! In quella macchina avrebbe potuto esserci la vostra mamma. Non voglio vendetta ma solo giustizia per mamma!”

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La chiusura del caso

Purtroppo nessuna strada ha portato a un progresso e oggi, come atto dovuto, il magistrato deve chiedere la chiusura del caso.

Nella Gazzetta della Martesana

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