Vendeva soggiorni vacanza inesistenti, a processo un 48enne originario di Sesto San Giovanni domiciliato a Monza.

Vendeva soggiorni inesistenti

Case vacanza “fantasma” nel mirino della Procura di Monza. Negli ultimi giorni, infatti, è finito nei guai un uomo che secondo la Pubblica Accusa avrebbe venduto diversi soggiorni farlocchi tra le località turistiche più popolari in Italia tra Costiera Romagnola, Salento e Liguria.  Estati rovinate da una truffa detestabile. Sul banco degli imputati è finito S. B. 48 anni originario di Sesto San Giovanni, ma domiciliato a Monza.

Una ventina i truffati

Secondo la ricostruzione della Procura di Monza, l’imputato avrebbe truffato una ventina di persone tra il mese di luglio e agosto del 2015. Tra le vittime ci sono anche due persone di Monza. Ma anche cittadini della provincia di Como e di Bergamo. Sempre secondo gli elementi raccolti dalla Procura di Monza, rappresentata in aula dal vice procuratore onorario, Paola Zimbaldi, l’imputato avrebbe utilizzato una delle piattaforme più popolari di vendita on line. Attraverso annunci ad hoc, avrebbe catalizzato numerosi utenti di Internet a caccia di un soggiorno vacanza. Avrebbe proposto diverse località turistiche da Riccione, Rimini, Gallipoli, la Liguria pubblicando foto di fantomatiche case vacanza in affitto. Alloggi affittati a prezzi molto convenienti considerando anche il periodo dell’anno. La possibilità di poter trascorrere le vacanze a basso costo è stato un incentivo in più. Ma l’idea di andare in spiaggia con ombrelloni, pinne, occhiali e abbronzanti è svanita quando le parti offese, provenienti da mezza Italia, si sono rese conto che era tutto un bluff. Un’amara realtà che ha rovinato la vacanza agli sfortunati villeggianti. Si torna in aula davanti al giudice monocratico Simona Caronni tra qualche mese.