Ancora due casi di violenza di genere. I Carabinieri della Compagnia di Treviglio  hanno eseguito nelle ultime 24 ore altre due misure cautelari coercitive applicative dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento nei confronti di due ex mariti maltrattanti. In entrambi i casi i due uomini erano stati già destinatari di analoghi provvedimenti limitativi della libertà personale, poi venuti meno a seguito di revoca.

Violenza di genere, due mariti allontanati da casa

L’aver ripreso con analoghe condotte minatorie e non solo nei riguardi delle ex consorti ha quindi determinato l’emissione di ulteriori misure cautelari analoghe grazie appunto alle indagini “lampo” degli investigatori dell’Arma, con consequenziale tempestiva richiesta di provvedimenti di tutela da parte della Magistratura Bergamasca. In particolare:

  • A Capriate San Gervasio (BG), i militari della locale Stazione CC hanno eseguito la misura dell’allontanamento della casa familiare con divieto di avvicinamento nei confronti di un disoccupato 60enne, responsabile di aver ripreso a minacciare e molestare la moglie, di qualche hanno più giovane di lui, arrivando anche a picchiarla e a procurarle così delle lesioni personali.
  • A Treviglio (BG), i militari della locale Stazione CC hanno eseguito la misura del divieto di avvicinamento nei confronti di un 46enne, anch’esso senza una fissa occupazione, addirittura già arrestato per fatti di violenza e maltrattamenti in famiglia. L’uomo, una volta venuta meno la misura prima degli arresti (carcere e domiciliari) e poi del divieto di avvicinamento, è tornato a casa della ex moglie minacciandola di morte e quindi determinando ancora una volta l’intervento dei Carabinieri.
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