L’Ats di Milano Città Metropolitana questa mattina, giovedì 30 agosto, ha segnalato ai sindaci di Pioltello e Segrate un caso di infezione da West Nile Virus, riscontrato in una persona residente a Milano che frequenta abitualmente il lago Malaspina di Pioltello.

West Nile, un caso in Martesana?

Anche se il contagio potrebbe essere avvenuto in altre località lontane da Pioltello e Segrate, sono state attivate immediatamente dalle due Amministrazioni tutte le procedure per tutelare la salute pubblica degli abitanti della zona, in un raggio di 200 metri dal luogo presunto d’infezione.

Il virus

Questo virus viene principalmente trasmesso all’uomo attraverso la puntura di zanzara (non si trasmette da persona a persona), per questo motivo il sindaco di Segrate Paolo Micheli e il vicesindaco di Pioltello Saimon Gaiotto hanno programmato interventi urgenti di disinfestazione così come richiesto dall’ATS, e ordinato in particolare al Comprensorio di San Felice, confinante con il Lago Malaspina, il quartiere Malaspina e le strutture afferenti la via Bobbio, di effettuare interventi di disinfestazione adulticida e larvicida da zanzare nelle aree private di propria competenza.

Da venerdì le disinfestazioni

Il Comune di Segrate interverrà con un trattamento straordinario di disinfestazione venerdì 31 agosto dalle 8 nelle aree pubbliche di San Felice: scuole e centro civico, trattamento che verrà ripetuto entro tre giorni. Il Comune di Pioltello interverrà sul Lago Malaspina sulla fascia pubblica adiacente con un trattamento straordinario di disinfestazione venerdì 31 agosto a partire dalle 9. Seguiranno altri due interventi di disinfestazione, a distanza di tre giorni l’uno dall’altro.

Campagna attiva a Segrate

«Anche quest’anno abbiamo attivato già da marzo la campagna di disinfestazione contro le zanzare – commenta il sindaco di Segrate Paolo Micheli -. Su tutte le aree pubbliche comunali sono già stati effettuati 8 interventi larvicida e 8 interventi adulticida, gli ultimi il 24 e il 28 agosto. Altri quattro sono previsti a settembre. Inoltre in occasione di manifestazioni e feste facciamo campagne mirate nei giardini, nei parchi e nelle piazze. Questo caso di infezione, che speriamo si risolva al meglio per la persona contagiata, potrebbe anche essere avvenuto lontano dai nostri territori ma giustamente non deve essere sottovalutato. Deve comunque far suonare un campanello d’allarme alle amministrazioni pubbliche e ai privati cittadini che hanno aree verdi di proprietà: le disinfestazioni devono sempre essere fatte da tutti con frequenza ed efficacia, le zanzare non sono solo fastidiose, possono essere anche un pericoloso veicolo di infezioni».

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A Pioltello

Il vicesindaco Saimon Gaiotto di Pioltello ha aggiunto: «Per scongiurare ogni possibilità di presenza delle zanzare vettore del virus nell’area del lago segnalataci da Ats e Regione Lombardia abbiamo predisposto tre disinfestazioni mirate, al posto delle due richieste da ATS, che sta costantemente monitorando con noi la situazione. Come Comune, inoltre, stiamo portando a termine il programma antizanzare 2018, attraverso il quale abbiamo già effettuato 9 disinfestazioni e altre 3 sono in calendario nelle prossime settimane. Pur nell’incertezza che il contagio sia avvenuto realmente nel nostro territorio, l’attenzione resta alta. Esprimo a nome dell’amministrazione vicinanza alla persona contagiata».

Incubazione e sintomi

Così come descritto dal Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell’Istituto Superiore di Sanità, il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario. La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana, e possono variare molto a seconda dell’età della persona. Nei bambini è più frequente una febbre leggera, nei giovani la sintomatologia è caratterizzata da febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari. Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia può essere più grave. I sintomi si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette (1 persona su 150), e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. Alcuni effetti neurologici possono essere permanenti. Nei casi più gravi (circa 1 su mille) il virus può causare un’encefalite letale. Al momento non esiste un vaccino per la febbre West Nile, la prevenzione quindi consiste negli interventi di disinfestazione evitando il proliferare e la riproduzione delle zanzare, e nel ridurre l’esposizione alle punture di questi insetti.

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