Si è tenuta ieri sera 24 luglio 2019 la tradizionale pastasciutta antifascista, organizzata nello spazio di Cascina Casale a Cassina de’ Pecchi per ricordare il 25 luglio 1943, giorno considerato la caduta del fascismo.

Pastasciutta antifascista

I fratelli Cervi quel 25 luglio alla notizia della destituzione di Mussolini portarono in piazza per festeggiare maccheroni conditi con burro e formaggio  (a quei tempi un pasto di lusso). Alla serata cassinese in realtà c’erano anche il sugo e gli affettati, ma lo spirito è rimasto intatto.

Da tutto il circondario

I partecipanti arrivavano da Melzo, Inzago, Cambiago, oltre che da Cassina. “C’è sempre bisogno di antifascismo”, hanno detto alcuni commensali. “E’ anche un’occasione per ritrovarsi in amicizia”, hanno aggiunto altri. E c’è qualcuno che sostiene che partecipa a tutte le pastasciutte antifasciste che si tengono nel circondario (lunedì ce ne sarà un’altra a Bussero, mentre a Vaprio è già stata organizzata, ad esempio). All’iniziativa c’era anche l’ex sindaco Massimo Mandelli.

L’Anpi

L’iniziativa è stata organizzata dalla sezione locale dell’Anpi, l’associazione partigiani, che è dedicata a don Andrea Gallo, sacerdote, partigiano e prete di strada. “Sono originario di Campo Ligure come lui – ha detto un commensale proveniente da Melzo – Evviva don Andrea Gallo!”.

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