Filippine, la povertà negli occhi di un trecellese. Simone Cerea, ventenne della frazione di Pozzuolo, è tornato dalla missione nel sud est asiatico e ha raccontato la sua esperienza.

Filippine, la povertà negli occhi

Simone Cerea è partito il 5 agosto alla volta di Paranaque city, città dell’area urbana di Manila, con il Pime, il Pontificio istituto per le missioni estere. Per tre settimane ha lavorato fianco a fianco con padre Simone Caelli, fornendo supporto alle iniziative della parrocchia e del progetto “Little angels club”. “Si tratta un programma di adozioni a distanza – ha raccontato – Noi giravamo casa per casa per portare ai bambini cibo e materiale scolastico comprato grazie all’iniziativa e che loro altrimenti non si sarebbero potuti permettere.

Un’esperienza di vita

Paranaque e Las Piñas, l’altra città che fa riferimento alla parrocchia di padre Caelli, sono agglomerati urbani composti in larga parte da baracche e case improvvisate. Durante la sua missione Simone ha dovuto fare i conti con un modo di intendere la vita differente da quello a cui era abituato. “Esiste solo l’oggi e la gente fa di tutto per riuscire a vivere – ha sottolineato – Nella quotidianità le persone vivono in condizioni assurde, impensabili, e si arrangiano come possono”.

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Nella Gazzetta dell’Adda

Il racconto del viaggio, le foto, le riflessioni nella Gazzetta dell’Adda in edicola e in versione sfogliabile online a partire da sabato 7 settembre 2019.

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