Si può fotografare la voce? È quanto è stato chiesto agli artisti che hanno partecipato pro bono alla mostra che prende, appunto, il titolo di “Fotografare la voce”. Tra suoni ed espressioni.

Una provocazione? Forse. Ma soprattutto un punto di partenza per raccontare il mondo dietro. Dietro la balbuzie, dietro l’arte, dietro i gesti, le forme espressive. Dietro l’autismo.

Mostra Fotografare la voce

Tanti temi, tutti riuniti in un percorso che vuole coinvolgere per far comprendere, emozionare per condividere.

Immaginata dal Centro Medico Vivavoce e curata da Marco Marezza, la collettiva – nell’ambito della Milano Photo Week, patrocinata dal Comune di Milano e organizzata da ARtsFor – mette in scena le opere di 5 fotografi di diversa estrazione.

Da un lato artisti di fama internazionale, come Mauro Balletti, più noto come il fotografo di Mina, con una storia artistica personale che continua a far parlare. Tanto che Sky gli ha dedicato un documentario di un’ora.

E Marco Marezza, che ha lavorato su importanti progetti in contesti prestigiosi e internazionali legati a grandi brand della moda: da Armani a Ferrè, da Valentino a Ralph Lauren per citarne alcuni. Vantando copertine sulle principali riviste di moda.

Dall’altro giovani in formazione, come Luca Airaghi, Mattia Gargioni e Ricky Pravettoni. Accomunati dalla passione per la fotografia e per l’umano dentro ogni scatto.

E in questo umano c’è lo straordinario sguardo di Ricky, apparentemente disinteressato, è in realtà molto focalizzato. Guidato dalla sindrome dello spettro autistico ha fatto della fotografia il suo ponte con il quotidiano. Attraverso gli scatti, coglie gli attimi, registra i momenti unici e irripetibili di intense storie di vita. Uno sguardo, un click. Un click, un dettaglio che permea il reale.

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Milano Photo Week: colori e forme

Colori e forme si mescolano per restituire al visitatore un panorama espressivo forte delle possibilità di dialogo e ascolto, voce e silenzio, che incontriamo e non vediamo.

Gli scatti, scelti e uniti per qualità cromatiche e tipologia dei soggetti, danno vita a un percorso che emoziona, allestito con cura per muovere alla riflessione e costruire una nuova cultura della balbuzie, in cui si educa all’attenzione e all’empatia, riconoscendo il valore delle pause per tornare a osservare. E tutto questo rafforzato da attimi apparentemente diversi, eppure identici, in cui la voce è suono, ma anche gesto, espressione, sguardo, volume.

La mostra si snoda su 20 pannelli ospitati per tutta la durata della Milano Photo Week nelle sale del Centro Medico Vivavoce, visibili ai visitatori, ai pazienti e alle loro famiglie.

 

FOTOGRAFARE LA VOCE

Dove: Centro Medico Vivavoce – Via Pergolesi 8 – 1° piano, 20121 Milano

Quando:

MILANO PHOTO WEEK

3 giugno – Inaugurazione – 18:30 – 20:30

– dal 4 al 7 dalle 10-20

– 8 e 9 alle 11 alle 20.30