La storia dei Pizzoccheri Moro è quella del Pastificio di Chiavenna. Ad iniziare il tutto fu CarloMoro fino ad arrivare ai fratelli Fabio, Marco e Andrea Moro, gli attuali titolari della celebre azienda. Un’impresa fondata nel 1868 proprio nel centro di Chiavenna, lungo il fiume Mera. E che lo scorso anno ha dunque festeggiato i suoi primi centocinquant’anni. L’attività è poi cresciuta fino ad oggi, attraverso l’ampliamento della produzione e del mercato di riferimento. Si tratta di un’eccellenza tutta chiavennasca, figlia di sudore, impegno e passione, capace di dare lavoro a cinquanta dipendenti.

La svolta con i pizzoccheri Moro

L’attività nacque come pastificio e mulino (oggi restaurato e diventato museo di archeologia industriale, gestito dal Consorzio Turistico Valchiavenna), mentre soltanto alla fine degli anni Sessanta si trasferì nell’attuale sede di Prata Camportaccio. Serve fare però un passo indietro: è a partire dall’inizio di quella decade che il Pastificio scelse di affiancare alla sua produzione le specialità valtellinesi. Accanto dunque alla pasta di semola di grano duro furono introdotti i pizzoccheri. L’ormai famosa pasta preparata con farina di grano saraceno uscì dall’ambito strettamente locale. Verso l’infinito e oltre, attraverso la grande distribuzione: i pizzoccheri Moro, fiore all’occhiello del Pastificio, approdarono dunque in tutta Italia e anche all’estero. Oggi il Pastificio di Chiavenna realizza un fatturato annuo di 15,5 milioni di euro, con la parte relativa all’export pari al 40%.

 

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I pizzoccheri della Valtellina I.G.P.

Un capitolo a parte se lo meritano i pizzoccheri della Valtellina I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta). Oltre al formato «classico» li troviamo anche come gnocchetti e tagliatelle. Ecco poi la pasta con grano saraceno: dalle lasagne alle penne rigate, passando per i Fidelin del Moro e i fusilli. Oggi gli elementi cardine del Pastificio di Chiavenna, oltre ai pizzoccheri Moro, e che ne contraddistinguono l’attività da un secolo e mezzo, sono onestà e correttezza nei rapporti di lavoro e negli affari. Questi vanno di pari passo con la qualità e il rispetto della tradizione. Ma quali sono le sue specialità? È impegnato nella produzione di pasta di segale (penne rigate, fusilli e Segalin del Moro), pasta ai legumi, farine e polente (ossia la Taragna, la Taragna rapida, la polenta tradizionale rapida, la Taragna instantanea e la farina di grano saraceno).