Il Comune di Segrate conferir à l’onorificenza per meriti culturali “Ala d’Oro” a Moni Ovadia. La cerimonia si terrà mercoledì 17 ottobre alle 21 presso il Centro Culturale “Giuseppe Verdi” di via XXV Aprile.

“Ala d’oro” a Moni Ovadia

Il Premio “Ala d’Oro” è stato assegnato per la prima volta nel 2016 a Rosellina Archinto, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, “per aver donato libri felici, che hanno fatto volare più generazioni”. La Città di Segrate offre questo riconoscimento a chi si è distinto per particolari meriti nell’ambito della cultura a livello italiano e internazionale. E in particolare a chi, con il suo impegno di lavoro e di vita, ha permesso a molte persone “di volare”, in senso metaforico, ossia di compiere viaggi nel mondo della cultura, dell’arte, in una parola dello spirito. Per questo premio è stata scelta l’ala, cuore dello stemma cittadino.

Chi è il premiato

Nato in Bulgaria da una famiglia ebraico-sefardita, ricercatore, cantante e interprete di musica etnica e popolare, attore, autore e scrittore, Moni Ovadia è uno dei più prestigiosi e popolari uomini di cultura della scena italiana. Il suo teatro ha contribuito a fare conoscere la cultura Yiddish attraverso una lettura contemporanea, unica nel suo genere in Italia e in Europa. Filo conduttore dei suoi spettacoli e della sua vastissima produzione discografica e libraria è la tradizione composita e sfaccettata, il “vagabondaggio culturale e reale” proprio del popolo ebraico, di cui egli si sente figlio e rappresentante, quell’immersione continua in lingue e suoni diversi ereditati da una cultura che le dittature e le ideologie totalitarie del Novecento avrebbero voluto cancellare, e di cui si fa memoria per il futuro. Ma Moni Ovadia è anche noto per il suo costante impegno politico e civile a sostegno dei diritti e della pace.

Leggi anche:  PM10 sceso, sospesi i divieti e il blocco per i diesel Euro 4

Il Comune

“Il Comune – dice il sindaco Paolo Micheli – conferisce a Moni Ovadia l’“Ala d’Oro” per il suo ormai lungo impegno a favore della memoria e della conoscenza di tradizioni che stanno alle radici dell’Europa, per l’impegno contro l’ideologia fascista, sotto qualunque aspetto essa si manifesti”.

“Assegniamo l’Ala d’Oro a Moni Ovadia – prosegue Gianluca Poldi, assessore alla Cultura e Ricerca – per la sua capacità di coniugare musica di alto profilo e racconto con una tensione etica costante, per l’avere inteso il ruolo di intellettuale impegnato con levità e insieme profondità, per averci fatto volare con le ali liberanti dell’umorismo e della lucida riflessione sull’umanità”.

La cerimonia sarà l’occasione per un dialogo pubblico con il premiato sulla sua vita e la sua opera.

TORNA ALLA HOME PER LE ALTRE NOTIZIE DI OGGI