Cernusco sul Naviglio nel 2020 sarà Città europea dello sport, ma non le basta. Ha chiesto anche la Bandiera azzurra, un riconoscimento, sino a oggi conferito a solo otto città italiane, conferito dalla Fidal (Federazione italiana di atletica) e dall’Anci (l’Associazione nazionale dei Comuni) alle Amministrazione che si siano distinte per un particolare impegno nella promozione della corsa e della camminata quali strumenti di benessere fisico e salute.

Bandiera azzurra

Lo ha annunciato lunedì 9 settembre 2019 l’assessora allo Sport Grazia Vanni durante l’incontro dal titolo “A tutto campo: la sfida educativa dello sport” che si è tenuto nella Casa delle Arti di via De Gasperi. Un’iniziativa organizzata con il contributo degli organi scolastici cittadini e del Comitato genitori “Margherita Hack” nell’ambito della Festa dello sport che si terrà sabato pomeriggio al Parco dei Germani.

Cernusco città sportiva

“Vogliamo certificare una abitudine della città a vivere nello sport – ha spiegato l’assessora Grazia Vanni, una delle relatrici della serata insieme a Simona Albertazzi, rettore dell’istituto Aurora Bachelet – Basti pensare che già nel 2004 il 98% degli studenti cernuschesi praticava un’attività sportiva. Oggi i ragazzi sono molti di più e le associazioni si sono ritagliate spazi importanti. Adesso sono più di quaranta. La stragrande maggioranza di loro saranno presenti sabato con le proprie iniziative al Parco dei Germani per la Festa dello sport”.

Ciclabili e parchi

Ma non sono solo le discipline sportive a rendere Cernusco un Comune favorevole alla salute. “Basti pensare che io sono venuta ad abitare in città negli anni Ottanta – ha detto ancora Vanni – Anzitutto perché con il sistema di ciclabili mio figlio poteva finalmente spostarsi da solo. E poi perché da insegnante di educazione fisica, trovai che qui era possibile introdurre discorsi di sport nella scuola di un certo livello”.

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Città europea dello sport

All’epoca in cui l’assessora insegnava gli impianti sportivi della città erano qualcosa di avveniristico. Oggi segnano più il passo: “Essere Città europea dello sport ci consente di destinate risorse anche al loro rinnovo in modo che entro il 2022 la città possa avere delle strutture adeguate alle attività che ci sono per i prossimi trent’anni”, ha affermato.

Cento giorni a Cernusco Città europea dello sport

Sport come strumento educativo

Albertazzi ha poi aggiunto il fatto che oltre a far stare bene, lo sport è anche un formidabile strumento educativo. “Fa emergere i propri limiti – ha spiegato – E ciò consente all’allenatore di correggerli. Non è un caso se l’insegnante di educazione fisica ha la possibilità di cogliere prima di tutti i tratti della personalità dei propri ragazzi”. Inoltre lo sport si fonda su tre elementi: la relazione, il senso di appartenenza e le regole dettate dallo spazio e dal tempo. “Che sono gli stessi ambiti in cui si incontrano le sfide della vita”, ha concluso.

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