«Bimba celiaca discriminata», lo aveva denunciato la scorsa settimana la mamma. Ma ora interviene la dirigente scolastica dell’istituto cui fa capo anche la scuola materna di Fara d’Adda.

«Bimba celiaca discriminata»

La protesta di mamma Azzurra Nocchi, che da tre anni lotta per evitare che la sua piccola, celiaca, venga additata come diversa, ha scosso la materna. Nulla da eccepire nei confronti del menù quotidiano senza glutine che le viene servito, né delle insegnanti, anzi. La mamma della piccola, infatti, aveva denunciato situazioni particolari. E parlare con la responsabile della mensa e con il referente della «Sodexo» che prepara i pasti non aveva finora portato i risultati sperati. Contattata, la dirigente scolastica Daniela Grazioli non aveva fatto pervenire dichiarazioni.

Parla la dirigente scolastica

La dirigente dell’istituto comprensivo ha inviato una nota.

«Pur non ritenendo il giornale la sede opportuna per affrontare questioni inerenti lo stato di salute dei minori – ha fatto sapere – comunico che la ditta referente per il servizio di ristorazione scolastica e la sottoscritta avevano fissato due incontri con la madre della bambina. Il 21 febbraio con la ditta e il 2 marzo con la dirigente scolastica, a cui la mamma della bambina non si è presentata per differenti ragioni. La posizione della scuola è quella di tutelare la salute della bambina. Nel rispetto di quanto previsto dalle linee guida dell’Ats di Bergamo, e dalla certificazione medica presentata dai genitori. Ma anche di mantenere aperta la collaborazione con i genitori».

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Dovere di cronaca

Il Giornale di Treviglio non hai mai preteso assurgere a “sede opportuna per affrontare questioni inerenti lo stato di salute dei minori”, bensì dare voce a una cittadina in merito a un fatto di interesse pubblico.