Ha scatenato rabbia e fatto discutere la situazione del Marconi di Gorgonzola, dove la scorsa settimana si è verificato il crollo di alcuni controsoffitti e ieri, lunedì 4 febbraio 2019, gli studenti hanno manifestato per chiedere maggiore sicurezza. E la vicenda presto arriverà sul tavolo di Città metropolitana.

Marconi di Gorgonzola in condizioni critiche

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La situazione dell’istituto è critica, come hanno sottolineato gli studenti chiedendo un intervento a chi di dovere. Della vicenda si è interessata la sezione cittadina di Forza Italia, per mezzo del referente Filippo Porta

Della situazione delle scuole pubbliche a Gorgonzola come in Italia si parla solo in occasione di eventi drammatici, quando si verifica un crollo, ad esempio, notizie che a volte richiamano l’attenzione dei media locali, altre volte non se ne parla nemmeno, del resto sono notizie così comuni che i lettori ci hanno fatto l’abitudine. Personalmente ho appreso con forte amarezza la notizia dei crolli presso l’Istituto Marconi di via Adda, per fortuna senza conseguenze per l’incolumità degli studenti. Dico per fortuna perché di pura fortuna si è trattato, dato che i crolli del soffitto sono avvenuti in momenti in cui le classi erano casualmente vuote. Lo stato di degrado di alcuni complessi scolastici gorgonzolesi è sotto gli occhi di tutti. Ma i crolli all’interno delle aule sono episodi da terzo mondo. Ritengo che il monitoraggio e la manutenzione degli edifici scolastici debbano essere sempre e comunque delle priorità per la classe politica perché riguardano il bene superiore della sicurezza e dell’incolumità fisica dei più giovani. I nostri ragazzi hanno il sacrosanto diritto di studiare in un ambiente sicuro e adeguato alle loro esigenze. Pertanto, i recenti gravissimi episodi al Marconi non possono non avere una risposta efficace e immediata da parte della classe politica che deve attivarsi per segnalare il problema nelle sedi competenti. Come Forza Italia, ho prontamente contattato un nostro consigliere metropolitano nonché sindaco di Pessano con Bornago, Alberto Villa, che mi ha assicurato una sua interrogazione sul tema al prossimo Consiglio per portare all’attenzione dell’assessore metropolitano competente l’urgenza del problema e la necessità impellente di una risposta.

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