La crisi economica mette a rischio posti di lavoro alla Peg Perego di Arcore. La ditta arcorese che produce passeggini, infatti, ha messo in allerta i sindacati, sottolineando la necessità di diminuire la forza lavoro del 25% a seguito del bilancio del 2018 che si profila l’anno peggiore dei 70 di storia della Peg Perego. Calcolatrice alla mano significa che 110 dipendenti rischierebbero il licenziamento.

2018 anno orribile dal punto di vista delle vendite

L’azienda, conosciuta in tutto il mondo grazie alle carrozzine e ai passeggini per neonati e ai giocattoli per la prima infanzia, ha dichiarato che nel 2018 ha fatto registrare un calo di vendite del 25% a livello mondiale. Effetto della crisi della domanda, della concorrenza cinese che sforna prodotti per la prima infanzia a prezzi molto bassi.

Attualmente gli oltre 440 dipendenti che lavorano nella fabbrica di Arcore, insieme a quelli di San Donà di Piave, sono in regime di solidarietà, che scadrà ad inizio aprile.

La reazione dei sindacati

I sindacati Fim e Fiom sono stati informati direttamente dai vertici aziendali.

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“Noi ovviamente abbiamo riferito tutto ai lavoratori nelle assemblee di fabbrica – ha sottolineato Eliana dell’Acqua, Fim Brianza –  Il 12 febbraio è stato fissato un primo incontro tra le parti per capire insieme come affrontare il problema e allontanare lo spettro di eventuali licenziamenti. Per il momento, però mi preme sottolineare che siamo ancora in una fase interlocutoria”.

“Puntiamo ad una soluzione condivisa, attraverso l’uso di strumenti alternativi, per gestire la situazione evitando un bagno di sangue occupazionale», ha sottolineato Stefano Bucchioni, Fiom Brianza. L’obiettivo è di evitare tagli di posti di lavoro”.

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