La procedura di licenziamento era illegittima, questo quanto stabilito dal giudice che ha accettato il ricorso presentato da Fim Cisl chiedendo il reintegro di quattro dipendenti della Ceme di Carugate, licenziati nell’agosto 2017.

Sentenza “epocale” dopo i tagli alla Ceme

Nell’agosto del 2017 furono eseguiti 97 licenziamenti da parte dell’azienda con sede a Carugate. Un provvedimento che era stato duramente contestato dai lavoratori e dai sindacato che avevano impugnato la decisione sostenendo la non correttezza. A quasi un anno di distanza arriva la prima sentenza di reintegro degli ex dipendenti.

La parola del Tribunale di Milano

Secondo il giudice della Sezione lavoro del Tribunale di Milano Chiara Colosimo i tagli nella sola sede di Carugate non sono stati ritenuti legittimi. Per questo motivo ha stabilito il reintegro dei quattro dipendenti (tre uomini e una donna) con il pagamento di indennità commisurate agli ultimi stipendi.

Esultano i sindacati

Grande la soddisfazione dei rappresentanti di Fim Cisl che hanno accolto positivamente la sentenza del giudice. Sin dall’inizio, infatti, si erano battuti per gli operai chiedendo i verificare in maniera più approfondita cosa ci fosse dietro ai piani di riorganizzazione sindacale dell’azienda. Altre 7 sono le posizioni prese in carica dal sindacato e altri dipendenti si sono rivolti a sigle diverse. Per questo la sentenza del giudice del lavoro è stata ritenuta “epocale” e un segnale per i lavoratori, ma anche per le imprese.

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