Scintille del centrodestra a Cassina de’ Pecchi. Andrea Maggio spara contro l’ex sindaco e suo ex alleato di governo nella passata Amministrazione, Claudio D’Amico. E ha parlato di una Lega con la memoria corta e ingrata. La lista Uniti per Cassina venerdì sera 10 maggio 2019 ha presentato in sala consiliare i propri candidati al Consiglio comunale e quello alla poltrona di primo cittadino. E quest’ultimo non ha mancato di replicare (con gli interessi) gli attacchi che aveva ricevuto martedì, quando a presentare la lista era ViviAmo Cassina Sant’Agata, compagine sostenuta proprio dalla Lega appunto, aveva partecipato il suo amico d’un tempo.

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Veleno contro l’ex sindaco della Lega

“Mi ha chiamato alle 3 di notte per dirmi: Vinciamo lo stesso anche senza di te. Candido la mia segretaria. O accetti la proposta o sei fuori”, ha raccontato Maggio riguardo alla rottura dei rapporti e delle trattative con l’ex primo cittadino del Carroccio. Così ha parlato di arroganza e di scarsa memoria di quest’ultimo. Ha riferito di episodi del passato: “Quando lui era a Roma a prendere 20mila euro al mese (riferimento al fatto che quando D’Amico era sindaco era anche parlamentare, ndr) qui c’era qualcuno che trottava sul territorio (ricordando il proprio passato di assessore, ndr) – ha detto – Eppure lui sostiene che ha governato bene Cassina. Come? Con il tunnel? Con gli ufo? Se vuole fare il sindaco a Cassina non deve mandarci la sua segretaria (la candidata di ViviAmo Cassina Sant’Agata Elisa Balconi era stata capo dell’ufficio di gabinetto di D’Amico quando lui era primo cittadino, ndr). Non abbiamo bisogno della segretaria qui”.

Il tradimento recente

Poi Maggio ha ricordato anche come nell’attuale Consiliatura abbia chiesti di dimettersi a due consiglieri che erano stati eletti con lui, Fabrizio Di Costanzo, e Chiara Ferrante, per far posto a Fabio Varisco (Lega) e Marco Beccaria (oggi referente di Una Cassina per tutti, che sostiene sempre Balconi). “Perché sembrava che bisognava prepararsi a breve alle elezioni e occorreva ragionare in una logica di squadra e di coalizione di centrodestra – ha continuato – Poi però il sindaco Mandelli non è caduto, è passato qualche anno e la Lega ha dimenticato tutto. Ma Varisco entrò in Consiglio non quando il suo partito otteneva le percentuali attuali, ma quando era al massimo al 6,6%”.

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“Non volevo fare il sindaco”

Quindi ha respinto l’accusa lanciata da D’Amico sul fatto che l’accordo tra Lega e centrodestra è saltato in quanto lui (Maggio) aveva mire troppo alte: “Non è vero – ha detto – Ho sempre riconosciuto che di fronte al consenso nazionale ottenuto oggi dalla Lega la figura del sindaco doveva essere scelta da loro. Magari avrei potuto solo aiutare nella scelta”

Attacchi a Mandelli

Non sono poi mancati gli attacchi all’attuale primo cittadino, Massimo Mandelli, soprattutto per la gestione dell’area Nokia: “Ha condiviso con i cittadini la scelta del giochino di legno da installare nel parco giochi, ma non ha detto nulla su un affare da 16 milioni di euro. Ha deciso tutto senza dire nulla a me cittadino, a me consigliere comunale, a me membro della commissione Urbanistica”.

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“Asfaltature tardive”

Le accuse non si sono limitate alla riqualificazione dell’ex sito industriale.  “Hanno acceso un mutuo da 300mila euro per asfaltare le strade adesso che ci sono le elezioni – ha continuato – E’ un giochino da prima Repubblica. I cittadini ora devono dire: Basta! E’ finita: non ci prendi più in giro!”.

Centrodestra

Uniti per Cassina è sostenuta da Forza Italia, Fratelli d’Italia e da due liste civiche: Cassina in Movimento e Insieme per Cassina. A dare manforte a Maggio sono così intervenuti nel corso della serata Alberto Villa, sindaco di Pessano e coordinatore di zona di Forza Italia,  Marco Osnato, deputato di Fratelli d’Italia, e Roberta Paparatto, candidata alle Europee per gli azzurri.

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