Regione Lombardia è in ritardo sull’assunzione dei 720 nuovi addetti dei Centri per l’impiego, in attuazione dell’accordo Stato-Regioni del 2017, ai tempi del governo a guida Pd. Lo ha ammesso la Giunta regionale, rispondendo a una interrogazione del Pd. La carenza di personale ha un impatto importante anche sull’attuazione del Reddito di cittadinanza che rimane privo della parte di collocamento e di ricerca di opportunità lavorative.

Centri per l’impiego, Regione in ritardo

“I centri per l’impiego hanno bisogno di nuovo personale perché non ce la fanno a sostenere la domanda di servizi da parte delle persone senza lavoro – spiega Fabio Pizzul, capogruppo regionale del Pd – In altre regioni, come l’Emilia e la Toscana, sono stati banditi i concorsi, mentre la Lombardia è in ritardo su tutto. Ora chiediamo che non si perda ulteriore tempo e si bandisca il concorso per i 720 addetti, di cui 514 a tempo indeterminato. Ogni mese di ritardo, oltre a penalizzare chi ha bisogno dei Centri per l’impiego, provoca anche un danno indiretto a chi percepisce il reddito di cittadinanza”.

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