In vista delle ormai imminenti elezioni del 4 marzo, il sindaco di Pioltello Ivonne Cosciotti ha preso una decisione forte. Una scelta che potrebbe precludere occasioni, ma allo stesso tempo che dimostra la linea della sua Amministrazione: prima di candidarsi in Parlamento o alla Regione, gli assessori devono dimettersi.

Elezioni sì, ma con criterio

Una decisione forte che è stata motivata dal sindaco senza indugio. “Capisco che i miei assessori possano avere velleità politica e rispetto queste loro ambizioni – ha spiegato Cosciotti – Però il bene della città viene al primo posto. Candidarsi alle regionali o alle nazionali significherebbe dedicare tempo alla campagna elettorale, sottraendolo alla città. Per questo motivo ho ritenuto giusto che chi vuole compiere questo passo debba prima rinunciare alle deleghe da assessore”.

Chi erano i papabili?

Effettivamente della squadra di governo erano due le figure che potevano ambire a un posto in Regione  a Roma, o meglio coloro cui era stata paventata questa possibilità. A cominciare da Paola Ghiringhelli che aveva ricevuto dal Partito Socialista Italiano la proposta di candidarsi per la Camera. Un’occasione cui l’assessore al Commercio aveva fatto un pensierino. Discorso simile anche per Giuseppe Bottasini. L’assessore all’Ambiente, infatti, poteva essere uno dei nomi spendibili da Cives (il gruppo che unisce diverse liste civiche della Martesana) come appoggio e sostegno alla candidatura di Giorgio Gori in Regione Lombardia.

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Nessuno stravolgimento

Al momento nessun membro della Giunta ha rinunciato alle proprie deleghe e il sindaco Cosciotti non è stato costretto a rivedere la composizione della sua squadra di Governo.