Elezioni Gorgonzola: non sono mancati i “botti” di Capodanno tra i candidati sindaco di centrodestra e centrosinistra. Continua la polemica sulle luminarie “atee”.

Elezioni Gorgonzola: botti di Capodanno

Elezioni Gorgonzola: non sono mancati i “botti” di Capodanno tra i candidati sindaco del centrodestra Giuseppe Olivieri e del centrosinistra Angelo Stucchi, il borgomastro uscente. Continua la polemica sulle luminarie “atee” (LEGGI QUI), scoppiata la scorsa settimana e partita da Olivieri.  Proprio lui, nel suo discorso di fine anno, ha voluto replicare al primo cittadino, che a sua volta ha divulgato un breve messaggio di fratellanza.

Il “contro-proposito” di Olivieri

Di solito l’anno si inizia con qualche buon proposito, il candidato del centrodestra è andato decisamente in controtendenza con questa tradizione. “Il giorno in cui sono stato presentato come candidato sindaco di Gorgonzola avevo fatto un proposito – ha premesso Olivieri – Il proposito di avere un atteggiamento solamente propositivo, evitando delle polemiche sterili e di criticare, anche aspramente, chi, pur essendo di una parte politica diversa dalla mia si era speso per il bene della mia città. Spesso però la realtà è diversa rispetto alle aspettative. E oggi mi ritrovo qui a fare una piccola precisazione”.

La polemica sulle luminarie “atee”

Olivieri ha ricostruito la vicenda. “I fatti: qualche giorno fa ho espresso gli auguri di buon Natale alla comunità di Gorgonzola e a tutti i miei contatti partendo da un dato di fatto – ha spiegato -. Nelle luminarie della via principale di Gorgonzola non c’è un esplicito riferimento al Natale, ma un generico riferimento alle feste. Non ho criticato nessuno, ho solo espresso un dato di fatto. Ho semplicemente insistito sul significato del Natale e sul fatto per cui le feste che stiamo trascorrendo esistono in funzione del Natale. Che piaccia o non piaccia, per chi crede e per chi non crede, questo è un fatto incontrovertibile”.

Le dichiarazioni sotto accusa

Poi il candidato sindaco ha citato una frase del sindaco Angelo Stucchi: “Olivieri però non deve dimenticare la laicità della città, che prescinde dalla fede personale”. Dichiarazioni rilasciate, come lo stesso aspirante borgomastro ha specificato, al nostro giornale, La Gazzetta della Martesana. “Eh no, perché un conto è la laicità, un conto il laicismo – ha commentato -. La laicità mi permette di professare un credo religioso nel rispetto di quelle che sono le regole comuni. Il laicismo mi impone il silenzio tanto caro a tanti uomini del Partito così detto democratico”.

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“Confrontiamoci sul governo della città, non sulla religione”

Accompagnato dal suono di sottofondo delle campane, Olivieri ha messo nel mirino un altro pensiero espresso dal rivale: “Il mio discorso di augurio di fine anno era impregnato di temi cristiani, citando pure il nostro arcivescovo Mario Delpini“. “Ma come, qui dice il contrario di quanto affermato nella riga precedente – ha replicato -. Stucchi penso abbia espresso una risposta che è proprio un fuori tema. Penso che comunque questo fatto rappresenti proprio come il pensiero unico sia in grado di influenzare il nostro pensiero e le nostre azioni. Ci portano a credere che questa sia la normalità. Ma io non c’e l’ho con Stucchi, però ritengo che il confronto non debba essere la religione o i valori cristiani, ma il governo della città”.

“Ridiamo speranza alla nostra gente”

L’aspirante borgomastro ha indicato la strada da seguire fin dalle prossime settime, quando la campagna elettorale entrerà nel vivo. “Noi vogliamo ripartire dai così detti valori, dalla famiglia, dalla vita, dal senso del dovere, dal renderci conto che c’è chi vorrebbe che noi avessimo una coscienza anestetizzata -ha concluso -. Questo significa ridare speranza alla nostra gente. Sappiamo che non sarà facile e che non ci sono delle grandi risorse economiche disponibili. Quindi auguri di buon anno e perché l’anno che sta per iniziare è un anno importante. Dovremo stare coesi e uniti per il bene della città. Auguri Gorgonzola”.

L’augurio di Stucchi

Il sindaco Stucchi invece ha messo da parte le polemiche e ha preferito un messaggio decisamente più stringato. “Buon anno. Costruiamo insieme il futuro della città, chi la abita da sempre e chi è arrivato oggi, per una convivenza fraterna”. Queste le sue parole.