Candidati a confronto a Rodano. Venerdì 17 maggio 2019 la Gazzetta della Martesana ha organizzato un confronto tra i tre candidati sindaco Manuela Sartori Ponissi (Rodano Futura), Roberta Maietti (Uniti per Rodano) e Antonio Florio (SiAmo Rodano). Numeroso il pubblico presente nella sala dell’oratorio, che ha gentilmente concesso la location per la serata.

Candidati a confronto a Rodano: si parla di sicurezza

Prima domanda della serata dedicata al tema della sicurezza, da sempre molto sentito in paese, e il rapporto con il Controllo di vicinato
Roberta Maietti: “E’ un tema molto importante, che si divide tra sicurezza percepita e reale. Abbiamo molto lavorato con realtà locali. Un mese fa abbiamo firmato il patto per la sicurezza con il prefetto. Da dicembre, poi, è possibile l’assunzione di un nuovo vigile ed è già stato predisposto il bando. Abbiamo installato le telecamere e continueremo nel rapporto con le associazioni del territorio, non solo il Controllo di vicinato (per il quale prevediamo uno spazio in Comune), ma anche con l’Associazione carabinieri”.

Manuela Sartori Ponissi: “I dati dicono che i reati a Rodano sono in leggera diminuzione, ma non possiamo abbassare la guardia. Parliamo dei furti, ma anche di altri atti illeciti. E’ necessario rivedere la convenzione con Pioltello perché sinora siamo sempre stati in coda a loro. E’ molto positiva la possibilità di assumere un nuovo vigile. Continueremo il dialogo serrato con cittadini, Controllo di vicinato, Anc e Protezione civile”.

Antonio Florio: “La sicurezza è uno dei punti qualificanti del nostro programma. I reati sono in calo, ma sono più efferati e violenti. La convenzione con Pioltello non ci soddisfa e dobbiamo ridiscuterla: vogliamo una pattuglia sul territorio in maniera costante. Per questo pensiamo di rivolgerci a una società di vigilanza privata. Abbiamo già pronto un progetto di implementazione delle telecamere. Il Controllo di vicinato va riportato in primo piano perché è fondamentale. Negli ultimi cinque anni l’Amministrazione l’ha trascurato troppo”.

Ottagono, ex Municipio e Sisas

Tre partite fondamentali. Ecco i progetti dei candidati

Manuela Sartori Ponissi: “Pensiamo di riaprire l’Ottagono come luogo socio-culturale. E’ necessario trovare però un modo per ridurre i costi, puntando sull’efficientamento energetico. L’ex Municipio, come tutto il centro storico, va rivalutato. Rodano ha bisogno di un’anima e pensiamo a servizi e spazi dedicati ai cittadini. Per quanto riguarda Sisas, invece, siamo un po’ preoccupati. Punteremo a sederci ai tavoli per ottenere una viabilità sostenibile che ci colleghi a Pioltello e la stazione”.

Antonio Florio: “L’ex Comune è un rudere pericolante, e non possiamo tenerlo così. Pensiamo a un polo sanitario con delle eccellenze. Abbiamo già contattato degli urbanisti per valutare la fattibilità del progetto. Per l’Ottagono servono 12mila euro per un nuovo impianto di condizionamento, che contenga poi i costi. Valuteremo poi un nuovo metodo di assegnazione di forniture e servizi. Per quanto riguarda la Sisas vigileremo sulla bonifica. Diciamo no a inceneritori, termovalorizzatori e tutto ciò che inquina. Siamo disposti a compromesso solo se portano vantaggi per i rodanesi”.

Roberta Maietti: “Sulla Sisas punteremo a una riqualificazione per avere realtà economiche positive per il territorio, che possano magari portare posti di lavoro per i rodanesi. Puntiamo anche alla realizzazione di servizi e di una nuova viabilità. Rodano non ha mai avuti un risarcimento per l’inquinamento. Attraverso gli oneri proveremo a creare una ciclabile che colleghi con Pioltello. Sul nuovo Comune abbiamo presentato recentemente un progetto con residenziale, auditorium, un parco per tutti e un nido convenzionato. Per quanto riguarda l’Ottagono abbiamo dato vita a una manifestazione di interesse e pensiamo a progetti sociali”.

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Le priorità

I primi giorni da sindaco. Cosa farà chi vincerà?

Antonio Florio: “Le priorità saranno l’implementazione della videosorveglianza e l’Ottagono. Ci dedicheremo da subito anche alla manutenzione del verde e al contenimento del degrado”.

Roberta Maietti: “Molti programmi sono già avviati, ci dedicheremo al completamento di questi e ai progetti su centri sportivi e scuole. La primissima cosa che farò? La mia solita passeggiata per Rodano, parlando con i cittadini”.

Manuela Sartori Ponissi: “Con la nostra squadra abbiamo già individuato le priorità: scuole e piazza di Millepini, ma anche gli impianti sportivi, per i quali servirà dialogare con le associazioni. Altra priorità sarà riprendere in mano il progetto per la riduzione della velocità a Cassignanica”.

Domande incrociate

Abbiamo chiesto ai candidati poi di rivolgere una domanda agli avversari.

Ponissi ha puntato sull’Rsa: “Dopo aver scambiato il parco Avis con l’Rsa erano previsti servizi per i rodanesi. Poi la convenzione è cambiata, come pensate di intervenire?”

Antonio Florio: “I servizi di tipo medico pensiamo di realizzarli nell’ex Municipio, con un polo di eccellenza”

Roberta Maietti: “I servizi non sono stati promessi, c’era una convenzione, ma poi la legge è cambiata e sono stati trasformati in oneri. Ciò non toglie che l’Rsa possa fornire servizi, ma anche loro sono in attesa dei permessi”.

E’ toccato poi a Florio, che ha fatto una domanda più “politica”: “La vostra candidatura è arrivata al fotofinish (la sua invece era arrivata in largo anticipo, ndr), lasciando intendere dei conflitti interni ai vostri gruppi, come mai?”

Roberta Maietti: “Nessun fotofinish. Ho sempre pensato alla possibilità di fare il sindaco. Ho iniziato a fare il consigliere e da più parti mi è stato chiesto perché non volessi fare l’assessore. Bisogna fare ciò che si sa, e ora dopo questi cinque anni penso di essere pronta”.

Manuela Sartori Ponissi: “Abbiamo consegnato la candidatura nei tempi dovuti, non c’è stato alcun fotofinish. Abbiamo lavorato prima sul programma, poi il gruppo si è concentrato sulla figura che poteva fungere da guida. Essendoci tanti giovani si è pensato a me o ad altri con esperienza e alla fine la scelta è caduta su di me. Ma in pieno accordo”.

Infine Maietti: “Alla fine della vostra Amministrazione (2014) c’era un avanzo di 280mila euro ed era stato investito 1,1 milione. Noi abbiamo investito 2,5 milioni e ne abbiamo risparmiati due. Dato che avete però sempre votato contro al bilancio, come pensate di trovare i soldi per i vostri costosi e insostenibili programmi?”

Manuela Sartori Ponissi: “Voi non avete risparmiato, vi è stato tolto il Patto di stabilità. E poi avete venduto il patrimonio, svenduto il parco Avis, gli ambulatori e il terreno di via delle Querce. Così è facile fare i soldi. Noi abbiamo fatto investimenti per i centri culturali che voi avete usato, noi abbiamo fatto i parchi che voi avete venduto. Ecco dove sta la differenza”.

Antonio Florio: “L’obiettivo di un’Amministrazione non deve essere risparmiare. Non ha senso creare dei tesoretti, l’obiettivo deve essere chiudere il bilancio a zero e investire. Il Comune deve dare servizi, non ha senso parlare di risparmio”.

In chiusura di serata, prima dell’appello al voto (CHE TROVATE SUL GIORNALE IN EDICOLA DA SABATO 18 MAGGIO) abbiamo chiesto ai candidati di farsi un regalo. E non sono mancate le stoccate fantasiose. QUI I VIDEO DELLO SCAMBIO DEI REGALI

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