Graziano Pirotta ufficializza la sua candidatura alle prossime elezioni amministrative, sarà lui a sfidare Gianmaria Cerea alle Comunali di Canonica.

Graziano Pirotta ancora in campo

L’ex sindaco e ora consigliere di minoranza con una lettera aperta ha confermato quello che da tempo era noto. Sarà lui a sfidare l’attuale primo cittadino alle comunali di maggio, alla testa di “Uniti per unire”.

“Rispetto prima di tutto”

“Quando ti viene data la possibilità di scegliere se avere ragione o essere gentile, scegli di essere gentile (Wayne Dyer, psicoterapeuta americano)
Non vi appaia strano se decido di iniziare questa lettera in cui comunico la mia candidatura a sindaco di Canonica d’Adda con questa citazione. Lo faccio perché la sento particolarmente mia e soprattutto perché va in controtendenza a quanto sta succedendo intorno a noi, sia a livello del nostro piccolo comune e anche alla realtà italiana. Sgombro subito il campo da un equivoco: la gentilezza non è sinomino di arrendevolezza ma bensì di mitezza, di chi è consapevole dei propri mezzi e delle proprie capacità e, pur portando avanti le
proprie convinzioni, lo fa nel profondo rispetto delle altre persone.
Il mio, sapete, è un percorso amministrativo che viene da lontano. Sono in amministrazione dal 1995 e ho ricoperto tutti i ruoli: consigliere comunale, assessore e sindaco. A distanza di 24 anni dalla prima candidatura a consigliere comunale e a 15 dalla prima a sindaco, ho ritenuto che fosse
necessario rimettermi a disposizione per la guida della lista civica “Uniti per unire” che ho contribuito a creare con altri amici nel 2004″.

“Perché mi candido”

“Mi candido perché, inutile negarlo, l’impegno politico amministrativo mi riempie la vita e mi permette di essere in pace con me stesso perché consapevole di lavorare per gli altri. Attività come quella dell’amministratore locale non la fai se non ti senti di poter offrire qualcosa e di cambiare in
meglio le condizioni di vita delle persone della tua comunità, persone di cui non conosci magari il nome o il viso, ma che solo per il fatto di abitare nel paese meritano l’impegno quotidiano per la promozione di una vita migliore.
Mi candido perché la mia passione mi porta a mantenere questo impegno per la comunità di Canonica d’Adda, che sento mia e di cui tante persone mi sollecitano a riprendermene cura. Mi candido perché è una cosa che, al netto delle preoccupazioni e dei problemi che ci si trova ad affrontare, dà molto di più di quello che richiede. Mi candido perché era giusto proporre nuovamente una alternativa all’attuale amministrazione che, pur chiamandosi “Proposta in più”, mi sembra non abbia mantenuto fede alla sua denominazione. Mi candido perché ho trovato persone vecchie e nuove che si sono rese disponibili ad impegnarsi con me in questa ennesima avventura. Mi candido perché, anche senza stare qui ad elencare le cose buone fatte negli anni dal 2004 al 2014 in cui sono stato Sindaco, ritengo di poter mettere a disposizione competenze accumulate anche in questi 5 anni di minoranza che mi hanno visto impegnato nell’Anci Lombardia in rappresentanza “Lista Civica
24040 – Canonica d’Adda – BG e a supporto dei circa 1500 comuni lombardi e anche in incarichi nazionali. Ho ritenuto, quindi, giusto ripropormi perché la comunità di Canonica d’Adda ha necessità di essere ripresa in mano e accompagnata per diventare, o tornare ad essere, una comunità che si prende
cura di sé stessa e di tutte le sue componenti. Prendersi cura di un territorio e di una comunità non è qualcosa che si improvvisa, non si può fare senza adeguata preparazione che viene solo dalla conoscenza e dallo studio delle problematiche e da una capacità relazionale che è fondamentale per mettere in rete e attivare tutte le risorse del capitale sociale del nostro paese.
È per questo che dal mese di maggio 2018 ho lavorato per costruire un nuovo gruppo per affrontare le imminenti elezioni amministrative e dopo incontri di conoscenza reciproca e di approfondimento di temi, siamo poi passati a momenti di incontro di molte realtà associative significative del paese al
fine di avere riscontro di quanto sia necessario fare nei prossimi anni.
La mia candidatura non viene quindi dal nonostante (nonostante tutto mi candido; nonostante l’impegno amministrativo non sia riconosciuto dai più; nonostante il ruolo da ricoprire non sia semplice) ma è affinché vi sia nuova promozione della comunità; affinché vi sia maggiore condivisione nelle scelte; affinché la comunità non si chiuda in sé ma si promuova anche oltre i propri confini…”

Leggi anche:  Declassamento Sp 141: "La Provincia ha inoltrato l'istanza"

Obiettivi

“Quante volte ho usato la parola comunità? Tantissime! E l’ho fatto volutamente…perché il mio punto di partenza è la sua vita; la sua promozione il mio obiettivo principale. Tra questi due estremi ci sta il nostro programma, le persone che si presenteranno con me, le nostre vite e il sostegno di tutti voi”.

TORNA ALLA HOME