Rievocazione storica anche il Partito democratico e il Grande nord hanno preso posizione sul caso Cologno Monzese.

Rievocazione storica

“Il passo indietro della Giunta leghista è un risultato importante, che arriva dopo una mobilitazione da parte del Partito democratico, dell’Anpi, delle forze civiche e di tutti quei cittadini che hanno voluto far sentire il proprio dissenso rispetto ad uno sceneggiato ridicolo e indegno, che offende la memoria di chi ha pagato con la propria vita l’opposizione al nazifascismo”, ha fatto sapere la senatrice Simona Malpezzi.

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“Vigileremo”

“La città di Cologno non può prestarsi a tentativi striscianti di revisionismo storico – ha continuato – Ecco perché la nostra opposizione resterà vigile. Non accetteremo oltraggi alla memoria antifascista, né il 25 Aprile, né mai”.

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Grande Nord

Anche la sezione cittadina del Grande Nord ha preso posizione. “Informiamo gli amministratori che i colognesi hanno pagato caro con deportati, internati e giustiziati  – ha detto il referente cittadino, Marco Poloni – Torna alla mente un sindaco di Cologno (Bonalumi) internato in un lager”.

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La casa di tutti

“Villa Casati è la casa dei colognesi e non deve subire anche se a scopo didattico questa distorsione di immagine che non renderebbe appieno il disprezzo e la violenza di quel plotone nazista avvezzo alla violenza oltre ogni limite”, ha continuato.

L’invasore

“I partigiani sia di destra che sinistra uniti, i carabinieri colpiti con violenza perché in divisa e rappresentanti lo Stato italiano erano accomunati dalla voglia di cacciare l’invasore tedesco – ha concluso – Oggi i colognesi sanno dire no a queste ignobili rievocazioni senza se e senza ma”.