Sesto, chiesa contro CasaPound e sindaco. Il Decanato si è detto preoccupato per la manifestazione di venerdì, poi ha ricordato i valori del Vangelo al primo cittadino.

A Sesto chiesa contro CasaPound

Sulla presenza di CasaPound a Sesto si è pronunciata anche la Chiesa sestese. E non positivamente. Con un comunicato la Commissione Cultura e la Commissione evangelizzazione e pastorale del Decanato di Sesto esprimono “seria preoccupazione in ordine alla manifestazione di CasaPound prevista per venerdì. Ci è parsa divisiva e non condivisa, la scelta di concedere questo spazio.Non ci sembra di ravvisare in essa la tutela dei diritti costituzionali della libertà d’opinione”.

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Il Decanato “tira le orecchie al sindaco”

Il Decanato sestese non ha avuto remore a “tirare le orecchie” al sindaco Roberto Di Stefano e alla sua giunta ricordando loro i valori del Vangelo. “Crediamo a quella carità e giustizia che derivano dal Vangelo di Gesù e che si traducono in un impegno alla solidarietà, all’accoglienza, all’ascolto, al dialogo, alla partecipazione della vita di ogni persona, rispettandola nelle sue diversità e ricercando per tutti il bene possibile nella vita e nella società. Per questo abbiamo fatto nostre le motivazioni e la scelta delle realtà cattoliche che si sono espresse chiedendo all’Amministrazione comunale di non concedere uno spazio pubblico all’associazione CasaPound che definisce i propri affiliati “fascisti del terzo millennio”.

“Una visione differente dell’Europa”

Il Decanato non solo non condivide la scelta di concedere uno spazio al partito di destra, ma non condivide nemmeno il taglio del convegno organizzato da CasaPound. “Circa la prospettiva che emerge dal titolo del convegno, sentiamo di dover proporre, al di là di ogni scelta politica, che i cittadini andranno a compiere con le elezioni del mese di maggio, una visione differente dell’Europa e dell’Unione europea, in sintonia con il magistero del nostro Arcivescovo”.

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“Siamo preoccupati per scontri e violenza”

Il Decanato non nasconde preoccupazione e timore di eventuali scontri e violenze che potrebbero scoppiare nella giornata di venerdì e lancia un appello ai fedeli e ai cittadini. “Auspichiamo che la giornata del 18 si svolga senza ulteriori fratture nella città: condividiamo infatti le preoccupazione da più parti indicate. In particolare, ci sta a cuore che ogni incontro si scevro da eccessi e violenze, e che sia garantito a tutti il diritto di manifestare pacificamente. Chiediamo a tutti il rispetto per le persone e per le cose, ad iniziare da quello verso le forze dell’ordine”.

Non è il primo scontro

L’estate scorsa il Decano, don Leone Nuzzolese, aveva rimproverato il sindaco Roberto Di Stefano e la sua giunta per aver bloccato il progetto della moschea, ricordando i valori cristiani del dialogo e dell’accoglienza. Il sindaco, però, non aveva gradito, e aveva accusato il sacerdote di essere politicizzato consigliandogli di pensare alle questioni religiose e non a quelle politiche.

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