“La Lombardia è la Regione che investe di più nel trasporto pubblico locale. E più volte negli anni siamo intervenuti per sopperire ai tagli dei Governi, tant’è che il sistema sarebbe già imploso nel 2016 se non fossimo intervenuti rimediando alle gravi mancanze dello Stato centrale. La Lombardia muove quasi il 24% dei passeggeri a livello nazionale, ma ottiene risorse solo per il 17%. Su questo i partiti che sono al Governo nazionale dovrebbero impegnarsi, invece di lamentare una diversa redistribuzione delle risorse tra le varie Agenzie del Tpl che avviene sulla base di costi standard, quindi di criteri oggettivi. La riforma dei costi standard è stata definita nel 2017 al termine di un articolato percorso di confronto con i portatori di interesse”.

Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, rispondendo in aula all’interrogazione del consigliere dem Gigi Ponti in merito alle risorse per il Tpl.

Governo dia alla Lombardia risorse adeguate

“L’Agenzia Tpl di Milano – ha proseguito Terzi – riceve annualmente 417,7 milioni sui 629 disponibili e ora può contare su maggiori entrate derivanti dall’applicazione della tariffazione integrata. Rispetto allo scorso anno ci sono 3 milioni che vengono redistribuiti alle Agenzie di Tpl di altre province lombarde, proprio perché vengono applicati i costi standard che regolano in maniera oggettiva parametri di efficienza e raggiungimento di obiettivi. In ogni caso se lo Stato destinasse alla Lombardia le risorse che le spettano non staremmo nemmeno qui a discutere. Rinnovo quindi l’invito ai partiti di governo: si attivino in questo senso ponendo fine a una penalizzazione che danneggia tutti i lombardi”.