Un’unica Asst per Monza e Brianza mette d’accordo politici e sindacati. In conferenza stampa l’hanno proposta esponenti regionali di Lega, Movimento 5 Stelle e Pd e quasi contemporaneamente anche Cgil, Cisl e Uil hanno avanzato l’idea all’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera.

Un’unica Asst per Monza e Brianza

I primi a esporsi sono stati i politici regionali di Monza e Brianza che lunedì pomeriggio, in conferenza stampa a Monza, hanno lanciato appunto l’idea di un’unica Asst per la provincia di Monza e della Brianza. Un’ipotesi già avanzata in passato in Consiglio regionale e ora sul tavolo tecnico istituito dall’assessore Gallera dopo che Comitati di cittadini, sindaci e svariati politici hanno chiesto una revisione dei confini delle due Asst. In conferenza stampa c’erano i consiglieri regionali della Lega Marco Mariani di Monza, Alessandro Corbetta di Besana Brianza e Andrea Monti di Lazzate; Gigi Ponti, consigliere regionale del Pd di Cesano Maderno e Marco Fumagalli consigliere regionale del M5Stelle di Brugherio.

Grande assente Forza Italia

A tirare le fila la vicepresidente della Provincia e sindaco di Lissone Concettina Monguzzi (Pd). Con lei altri primi cittadini:  il sindaco Alberto Rossi di Seregno (centrosinistra) e quello di Albiate, Diego Confalonieri (Lega), oltre al  consigliere provinciale della Lega Andrea Villa. Ed è stato proprio quest’ultimo a chiedersi dove fossero gli esponenti di Forza Italia. I due consiglieri regionali “azzurri”, Federico Romani di Monza e Paola Romeo di Limbiate non si sono infatti visti. Forse perché l’assessore regionale al Welfare che ha aperto a una discussione sull’argomento è del loro stesso partito? Il tempo dirà.  Qui ricordiamo che il vicepresidente della Regione Fabrizio Sala, pure lui di Forza Italia,  in una recente intervista al Giornale di Seregno si era detto favorevole a una revisione dei confini per l’Asst per Monza e Brianza.

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Anche i sindacati si sono pronunciati

Sempre lunedì scorso l’assessore Gallera ha incontrato i sindacati di Cgil, Cisl e Uil della Brianza, che al termine dell’incontro hanno espresso la loro preferenza: un’unica Asst per tutta la provincia.

“Una scelta che deve essere accompagnata – hanno sottolineato Walter Palvarini per la Cgil, Rina Del Pero per la Uil e Mirco Scaccabarozzi per la Cisl – da una discussione pubblica e partecipata su ‘chi fa che cosa’ per ogni struttura ospedaliera della Brianza e da un confronto su servizi territoriali e sugli organici”.

Alla riunione erano presenti anche la presidente del Consiglio di rappresentanza dei sindaci Ats, Maria Antonia  Molteni, sindaco di Veduggio e alcuni consiglieri regionali, parte di quelli che hanno  tenuto la conferenza stampa in Provincia.

“La nostra proposta di una Asst unica – hanno continuato gli esponenti sindacali di Cgil, Cisl Uil – sembrava una provocazione anche a noi stessi, poi ci siamo via via convinti che sia l’unica idea davvero possibile per garantire una vera programmazione dei servizi sul territorio, anche in termini di organizzazione e dotazioni tecnologiche e per rendere certa la sostenibilità del sistema sanitario anche in Brianza”.

Una decisione dovrebbe essere presa dalla Regione Lombardia entro l’anno, ma la strada sembra ormai tracciata… salvo ripensamenti.

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