Vaprio i candidati alla carica dsi sindaco Luigi Fumagalli e Francesco De Marchis si sono confrontati lunedì 20 maggio 2019 sul tema della scuola.

Vaprio i candidati a confronto

Lunedì 20 maggio 2019 i candidati alla carica di sindaco Francesco De Marchis di “Vaprio in Movimento”  e Luigi Fumagalli di “Lista Civica Vapriese” si sono confrontati, nel corso di un incontro che si è tenuto nell’audititorium del plesso scolastico, su un tema molto sentito da tante famiglie vapriesi: la scuola. Non solo per quanto riguarda la realizzazione di una nuova struttura per la scuola media, che comunque ha fatto la parte del leone, ma anche sul fronte degli altri istituti del paese. Il confronto, organizzato dall’associazione genitori della scuola “Armando Diaz”, è stato moderato da Giusy Manzotti.

Fair play tra gli avversari

Lo schema della serata è stato molto semplice: quindici minuti a testa per ogni candidato per illustrare i loro programmi sul fronte della scuola, altri quindici per le repliche e le puntualizzazioni e poi spazio alle domande del pubblico che erano vagliate da tre “saggi” appartenenti al sodalizio organizzatore della serata. molto fair play da partte dei due candidati che hanno rispettato i tempi e hanno espresso in modo pacato le loro idee.

La nuova scuola media ha fatto la parte del leone

A fare la parte del leone nell’illustrazione dei due candidati, prima De Marchis, poi Fumagalli, con il primo che ha sottolineato il valore e l’impprtanza della nuova scuola così come prevista dal progetto, mentre il secondo ha posto l’accento sui costi molto alti di realizzazione e sulla volontà, se possibile, di ridimensionare il progetto. “La scuola sarà realizzata da Inail, i lavori sono stati assegnati e entro 30 giorni dalla firma del contratto è prevista l’apertura del cantiere – ha spiegato De Marchis – La locazione al Comune durerà 18 + 18 anni, come in tutti i contratti e le somme per il pagamento dell’affitto del 2021 sono già a bilancio. Ci saranno 15 aule, 5 laboratori, i locali per la dirigenza, un auditorium da 160 posti, una palestra con 100 posti e anche un bar. La struttura sarà a impatto zero e il canone stimato sarà di circa 260mila euro all’anno”. De Marchis ha sottolineato come le manutenzioni ordinarie saranno a carico del Comune e le straordinarie a Inail. “Ci saranno spazi adeguati ma non solo – ha osservato – La scuola e l’esterno si permeano e l’edificio non sarà solo un paralelepipedo di cemento con qualche finestra per fare entrare un po’ di luce”.

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“La popolazione scolastica è in calo”

Sulla necessità di realizzare così come pensata dall’attuale Giunta guidata dal sindaco Andrea Beretta, Fumagalli  ha avanzato qualche perplessità. “L’esigenza c’era nel 2007 quando i dati demografici erano in forte aumento – ha spiegato – Dal 2013, però, la popolazione scolastica è in calo e quindi l’attuale progetto da circa 9 milioni di euro mi sembra non adeguato. Non possiamo permettercelo. E’ stato detto che il canone relativo al 2021 è già coperto? Sì, perchè nel 2018 sono state aumentate le tasse. Inoltre il terreno su cui sarà realizzato l’edificio è stato svenduto e forse, se non fosse stato cancellato il progetto per la nuova scuola del 2014 a quest’ora forse il nuovo edificio ci sarebbe già stato”.

“Sostenibile” , “Da ridimensionare”

Nel corso della seconda tranche dei loro interventi e in risposta alle varie domande del pubblico De Marchis e Fumagalli hanno continuato a sostenere le loro tesi. Per De Marchis, infatti, il progetto non solo è sostenibile ma è anche stato portato a esempio in Senato dai vertici di Inail, mentre Fumagalli ha spiegato che, se sarà possibile, cercherà di ridimensionare il progetto per recuperare delle risorse per fare altri investimenti.

 

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