Voto a Brembate, il leader della Lega Christian Colleoni si assume la responsabilità della sconfitta elettorale e annuncia che non si siederà in Consiglio.

Voto a Brembate la Lega fa il mea culpa

Un terremoto politico scuote le Lega locale dopo il voto delle Amministrative di domenica 26 maggio 2019. Una consultazione elettorale che ha visto una netta vittoria del sindaco uscente Mario Doneda e una netta sconfitta della lista appoggiata in modo ufficiale e con tanto di simbolo dalla Lega quella di “Gabriella Plati sindaco”.   “Se alle Europee la Lega a Brembate ha preso più del 50% e alle Amministrative non abbiamo vinto vuol dire che c’è qualcosa che non va in noi – ha spiegato il leader locale Christian Colleoni – Come coordinatore della Lega dell’Isola posso essere soddisfatto nel complesso, abbiamo conquistato cinque Comuni e ne abbiamo perso uno, con un saldo positivo di quattro, ma per quanto riguarda Brembate posso solo dire “mea maxima culpa”, non si può dire che gli elettori non habno capito. Non è così, il voto è sovrano e questo risultato vuol dire che siamo noi non siamo stati capaci di spiegare il nostro progetto e che non siamo piaciuti agli elettori. Credo che sia arrivato il momento di ripartire da zero”.

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Il voto alle Europee nell’Adda Martesana

“Non andro in Consiglio”

Analizzando il voto Colleoni ha sottolineato il fatto che in paese i leghisti non manchino. “A Brembate ci sono 1.300 persone che hanno votato Salvini alle Europee ma non noi a Brembate – ha osservato – Questo vuol dire che va rifonndata tutta la sezione e che è arrivato il momento di farsi da parte e dire “largo ai giovani”. Anche per questo non andrò in Consiglio comunale (e’ stato il più votato della sua lista, ndr), ma lascerò il posto ad altri”.

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