Attenzione all’abuso della tecnologia sulla nostra vita quotidiana. Esagerare con smartphone e computer può causare conseguenze psichiche e comportamentali, soprattutto nei ragazzi adolescenti. Non si tratta di un allarme da retrogradi. Ma della realtà dei fatti. A cui è giunta la ricerca scientifica nel campo della neuropsichiatria analizzando un ampio paniere di giovani; in età compresa fra i 12 e i 25 anni. Solo a Milano e provincia sono circa 40mila i ragazzi che si dicono insoddisfatti della propria vita, e un po’ di più sono quelli che manifestano disturbi d’ansia e depressione.

Abuso della tecnologia, occhio al bombardamento

Le «nuove droghe» che minacciano le notti dei nostri figli sono anche Internet, social network, smartphone e videogiochi: un «bombardamento» di stimoli che può sviluppare dipendenze e che tiene in costante stato di allerta i ragazzi. Essi una notte su dieci dormono meno di 6 ore mentre la media per chi ha questa età dovrebbe essere di circa 8 ore. Questa «insonnia tecnologica» mette a repentaglio lo sviluppo del loro cervello e, se c’è una predisposizione latente, li espone al rischio di disturbi psichici. Lo hanno spiegato bene il professor Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze e salute mentale del Fatebenefratelli-Sacco di Milano e lo psichiatra Gianni Migliarese, autore di «La salute psichica in adolescenza».

Le soluzioni proposte

Secondo i due luminari, «studi su campioni ampi hanno trovato una forte correlazione tra disturbi del sonno (quantità, qualità, sonnolenza diurna) e utilizzo di smartphone e social network soprattutto nelle ore serali». L’insonnia poi potrebbe agire da detonatore ampliando la vulnerabilità individuale a differenti patologie psichiche, tra cui depressione e impulsività. Soluzioni? Tanto per cominciare evitare l’uso di smartphone nelle ore serali e dopocena. Quindi aumentare le ore di sonno soprattutto nella fascia di età compresa fra i 14 e i 20 anni.