La quinta  puntata di una rubrica mensile a cura del dottor Fabio Colombelli,  dentista di Treviglio. Ogni mese, un quesito sanitario sulla salute della bocca e dei denti, cui risponde l’esperto e titolare degli studi dentistici di Peschiera Borromeo e di Casirate.

E’ vero che in estate si creano più facilmente problemi al dente del giudizio?

(Domanda posta da S.T. – 59 anni)

In effetti il clima estivo ed il cambiamento di clima, soprattutto in termini di umidità dell’aria e di incremento della temperatura ambientale, possono aumentare, o se vogliamo comunque facilitare, l’esacerbazione del manifestarsi di problematiche a carico dei tessuti molli del cavo orale. In questi termini il dente del giudizio è spesso coinvolto. Va da se che se di problemi non ce ne sono non è certo l’estate a svilupparli, ma se esistono già situazioni al limite della sintomatologia, il clima estivo può diventare la goccia che fa traboccare il vaso! Le principali problematiche che possono svilupparsi a carico del dente del giudizio sono l’aggravamento di una situazione di disodontiasi (ovvero di posizione non corretta dell’elemento dentale nel cavo orale), oppure lo sviluppo di una sintomatologia in presenza di problematiche gengivali o di carie già esistenti sul dente.

In caso di malposizionamenti la gengiva che circonda il dente del giudizio presenta costantemente un lieve quadro infiammatorio che, con l’incremento del caldo umido (fattore altamente pro-infiammatorio) può determinare comparsa di sanguinamento importante, dolore, fino allo sviluppo di veri e propri ascessi per colonizzazione della gengiva infiammata da parte di batteri patogeni: a quel punto può diventare necessaria addirittura una terapia antibiotica! Altre volte il malposizionamento dentale comporta una difficoltà nella igiene domiciliare quotidiana che favorisce lo sviluppo di lesioni cariose che possono poi manifestarsi in forma di pulpite (forte infiammazione dolorosa della polpa del dente) con maggior facilità in estate. Senza contare che sempre per le problematiche pro-infiammatorie del caldo, possono diventare sintomatiche con maggior facilità eventuali compressioni per contatto del dente del giudizio in disodontiasi sugli elementi dentari vicini.

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Quando si arriva allo sviluppo di sintomatologia importante, al di là delle eventuali terapie farmacologiche (antidolorifiche, antinfiammatorie se non antibiotiche!) è necessario intervenire anche con terapie conservative sul dente (in caso di carie), di accurata pulizia sottogengivale (in caso di forti gengiviti), fino all’estrazione del dente se la situazione non è recuperabile con le terapie precedentemente indicate. E’ chiaramente il dentista che fatte le opportune valutazioni cliniche e strumentali di diagnosi può indicare la via più corretta.

Una curiosità: nella medicina tradizionale cinese i denti del giudizio venivano correlati con l’elemento Fuoco, rappresentante l’energia “esplosiva” dell’individuo. Quindi oltre a tenerlo in alta considerazione, avevano già ben chiaro perché fosse così incline a diventare rapidamente sintomatico in caso di infiammazione.

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La prima puntata: Correggere i denti storti, fino a che età?

La seconda puntata: Ho paura di perdere i miei denti: come posso evitare questo rischio? 

La terza puntata: Dolori ai muscoli del viso: possono essere i denti? 

La quarta puntata: Fare terapie di sbiancamento dentale è pericoloso per la salute dei denti stessi?

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