Calcio, Tritium: la traversa è troppo bassa, dirigenti con le pale. Clamoroso episodio nella sfida fra i trezzesi e il NibionnOggiono, valida per il campionato di Eccellenza lombarda.

Tritium, la traversa è troppo bassa

Tritium e NibionnoOggiono si sono sfidate domenica pomeriggio allo stadio “La Rocca” di Trezzo. La partita è però iniziata con quarantacinque minuti di ritardo. Questo perché, attorno alle 14, i dirigenti della squadra ospite hanno presentato riserva scritta alla terna arbitrale segnalando che, secondo loro, una delle due porte non rispettava l’altezza prevista dal regolamento. Per questo motivo il direttore di gara Luca Lacertosa della Sezione Aia di Sesto San Giovanni ha dovuto provvedere alla misurazione che ha individuato, nella porta dal lato degli spogliatoi, un’altezza inferiore fra i due e i quattro centimetri rispetto ai 2,44 metri regolamentari.

Dirigenti al lavoro

Mentre l’arbitro provvedeva alla misurazione dell’altra porta, i dirigenti della Tritium si sono messi all’opera per livellare il terreno di gioco. Muniti di pala e carriola, sotto gli occhi del presidente Juri Camoni e del direttore sportivo Gianluca Leo, i lavoratori sono riusciti a far tornare la traversa all’altezza richiesta e ha così potuto prendere il via la partita. Partita che, ironia della sorte, gli abduani hanno vinto per 2-1 segnando le due reti proprio nella porta incriminata.

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Il duro commento del ds Leo

La polemica non si è però spenta con il triplice fischio. Il ds Leo è andato all’attacco dei dirigenti ospiti definendo il loro comportamento “una pagliacciata”. Sembra infatti che, oltre all’altezza delle porte, abbiano chiesto la misurazione dell’altezza delle bandierine, ricevendo però il diniego da parte dell’arbitro. ” Sono parole che non rinnego – ha spiegato Leo – A me, molto onestamente, non interessa quello che dicono loro. Sono primi in classifica e non hanno bisogno di queste cose. Prima del regolamento credo venga il buonsenso. Bastava non fare riserva scritta per vincere a tavolino. Forse ora è il caso di stendere un velo pietoso su quanto hanno fatto. Sul campo abbiamo portato a casa una vittoria meritata e continuiamo a coltivare il nostro sogno”.

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