La prima di campionato vale tanti sorrisi per il Renate. La Giana Erminio deve inchinarsi.

Equilibrio e artigli

Primo tempo con pochi sussulti, ma sono i padroni di casa a farsi preferire, seppure senza particolari sussulti. L’occasione più grande è rappresentata dalla punizione di Pinto, che Satalino manda a sbattere contro la traversa; sul proseguimento dell’azione, poi, Perna non trova la porta. Nella ripresa altra palla-gol per i biancazzurri di casa, ma Satalino è eccezionale in uscita bassa su Gioè. La gara svolta al 20′, quando il giovanissimo Pedrini tocca al  limite dell’area Pizzul mentre quest’ultimo sta rincorrendo un pallone diretto verso la linea laterale. Per l’arbitro è rigore (contestato dai locali): dal dischetto timbra il neo-entrato Grbac.

Finale nerazzurro

La Giana perde brillantezza atletica e i cambi non portano giovamento alla squadra di Maspero. Al contrario, il Renate pare in crescendo e mette al sicuro il risultato: punizione spiovente dalla tre quarti, Leoni non è brillante in uscita e la mischia che segue è risolta da un tocco ravvicinato di Possenti. 0-2 e titoli di coda al Città di Gorgonzola. I brianzoli proseguono nella loro serie di vittorie (2 successi nel primo turno di Coppa Italia), la Giana mostra altri segnali poco confortanti dopo un pre-campionato non entusiasmante.

Il tabellino

GIANA ERMINIO-RENATE 0-2

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Giana (3-4-1-2): Leoni, Gambaretti, Pirola, Solerio, Pedrini (Otelé 28’ st), Pinto, Remedi (Piccoli 23’ st), Zulli (Perico 1’ st), Perna (Cortesi 35’ st), Gioè, Mutton. A disp. Marenco, Stanzione, Sosio, Cazzago, Serafini, Capano, Fumagalli. All. Maspero

Renate (3-5-2): Satalino; Baniya, Magli, Possenti, Anghileri, Kabashi, Ranieri (Militari 35’ st), Rada (Damonte 35’ st), Pizzul, Galuppini (Grbac 17’ st), Plescia. A disp. Stucchi, Maritato, Pelle, De Sena. All.Diana

Arbitro: Paterna di Teramo. 

Reti: Grbac 20’ st (rig.), Possenti 31’ st

Note: ammoniti Possenti (R), Pinto, Solerio (G). Recuperi 4’+4’. Angoli 4-5.

I migliori 

In casa Giana buona prova per il centrocampista Lorenzo Remedi, finché le gambe hanno retto. Non ha tremato il giovanissimo Pirola (2001), schierato al centro della difesa a 3. Per Leoni una paratissima e l’errore nell’azione che ha chiuso la partita. In casa Renate, Galuppini ha mostrato segni di classe e Kabashi ha progressivamente preso in mano il centrocampo chiudendo da califfo. La palma di migliore in campo la diamo però al croato Paolo Grbac, che entra dalla panchina, è glaciale dal dischetto e gioca mezz’ora da assoluto riferimento per i suoi, con tecnica e testa.

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